Mi capita qualche volta di guardare confuso le mie giornate, come se non ci fosse più un ordine, un cammino, una chiara destinazione verso cui dirigere i miei passi. Ogni gesto diventa una goccia in un mare che disperde tutti i migliori propositi.

Ho associato questa sensazione alle opere di Jackson Pollock. Ma, anni fa, sono rimasto molto colpito leggendo che l’Università di Sidney, in Australia, si fosse occupata della sua arte, riconoscendo in essa regolarità che si erano poi dimostrate dei frattali. Il caos, che a prima vista, invade le opere di Pollock è dunque permeato da un’invisibile organizzazione. E, a dire la verità, c’è una strana misteriosa armonia nelle composizioni di questo artista che, per realizzarle, esegue quasi una danza da lui inventata e conosciuta come action painting.

Uno storico dell’arte ha descritto i lavori di Pollock come un sentimento cosmico di energia che sembra esplodere oltre i limiti della tela. Affermazione che mi ricorda alcune pagine di Nietzsche sulle radici dionisiache dell’esistenza; o chiama alla mente quell’idea di slancio vitale che il filosofo francese Henri Bergson aveva proposto, all’inizio del Novecento, come principio da cui sgorga l’infinito avvicendarsi di tutte le cose.

Ecco allora che le le opere di Pollock mi appaiono come la perfetta metafora del nostro vivere contemporaneo. Non più un fare dettato da una precisa destinazione, determinata da criteri preconfezionati di successo basati su prestazioni e risultati. Ma, esposti al disorientamento e all’assenza di precisi riferimenti culturali, possiamo interpretare noi stessi come una sorta di action painter, immersi in un continuo sgocciolamento di eventi e situazioni, il cui senso si costruisce nell’azione e nel divenire stesso dell’esperienza.

In questi termini, essere umani non è un concetto a priori, un diritto acquisito (e peraltro non di rado disatteso nella nostra vita sociale). Diventare umani è un percorso che, come i dipinti di Pollock, dal caos fa emergere la bellezza, dal non-senso una visione compiuta, raffinata, eccezionale e unica per ognuno di noi.

 

 

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