Gli antichi avevano i miti, oggi abbiamo la letteratura. Ma se la letteratura è scarsamente frequentata, allora questa fonte di parole, per definire sentimenti ed emozioni, resta muta e sottoutilizzata.

La conseguenza è una scarsa conoscenza del proprio mondo interiore. Ma anche una difficoltà a leggere l’altro, a entrare in empatia, a rispettarlo perché se ne comprendono le gioie e i dolori.

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