20 Maggio 2026 – 18:30 @ Prato Sesia NO

ConvivialitàDiscussione liberaRelazione introduttiva

La vita oltre l’ego

Una celebre provocazione di Baudelaire afferma che «Bisogna essere sempre ubriachi. Di vino, di poesia o di virtù, a piacer vostro». L’aspirazione a un istante di beatitudine divina è un’immagine che ricorre nella letteratura di tutti i tempi: dal «carpe diem » di Orazio, alla Paradiso dantesco della Divina Commedia, all’oscillazione tra «Spleen et Ideal» esplorata da Baudelaire nei Fiori del male. Accompagnati, allora, dal potere evocativo del vino, delle parole e dell’azione eticamente virtuosa, come Baudelaire suggerisce, proviamo a capire che cosa significa varcare la soglia di accesso tra la realtà ordinaria e un’esperienza sciolta dai vincoli della quotidianità. L’istante divino che si manifesta davanti a noi è quello del superamento dei confini imposti dall’ego, attraverso espedienti come l’ebbrezza, la bellezza e la partecipazione a un sentimento unitario di cui sentirsi parte.

Ubriacatevi

(Charles Baudealire)

Bisogna essere sempre ubriachi.
Tutto sta in questo: è l’unico problema.
Per non sentire l’orribile fardello del tempo.
Del tempo che rompe le vostre spalle
e vi inclina verso la terra,
bisogna che vi ubriachiate senza tregua.

Ma di che? Di vino, di poesia o di virtù,
a piacer vostro. Ma ubriacatevi.

E se qualche volta sui gradini di un palazzo,
sull’erba verde di un fossato,
nella mesta solitudine della vostra camera,
vi risvegliate con l’ubriachezza già diminuita o scomparsa,
domandate al vento, all’onda, alla stella, all’uccello, all’orologio,
a tutto ciò che fugge, a tutto ciò che geme,
a tutto ciò che ruota, a tutto ciò che canta,
a tutto ciò che parla, domandate che ora è;
ed il vento, l’onda, la stella, l’uccello, l’orologio vi risponderanno
“È l’ora di ubriacarsi!

Per non essere gli schiavi martirizzati del tempo, ubriacatevi;
Ubriacatevi senza smettere!
Di vino, di poesia o di virtù, a piacer vostro.

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